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Fuochi di S.Vigilio
 


 

Sabato 26 giugno 2010

Ore 23.00 – Maso Mirabel 

 

 

Gran finale con i fuochi artificiali di S. Vigilio.
Postazione di lancio fuochi, Maso Mirabel (ex Cava Italcementi).
 

È possibile ammirare lo spettacolo, non solo dalle rive dell’Adige, sempre prese d’assalto, ma anche dalla collina di Trento.



Un po’ di storia
La tradizione dei fuochi d’artificio, di cui si trova documentazione già nel XVI secolo, era profondamente radicata nella popolazione trentina e continua a rappresentare un momento di forte richiamo nel contesto delle Feste Vigiliane. Due consoli del Comune di Trento venivano incaricati dell’allestimento dei fuochi. Essi provvedevano a trovare i maestri artificieri ed assistevano alle prove generali. Per l’occasione veniva costruita una “macchina per fuochi” e si allestiva una ricca scenografia, che cambiava di anno in anno. Già alla fine del Seicento, queste macchine offrivano uno spettacolo pirotecnico davvero imponente, supportato, come si legge in una cronaca del tempo, “da 40 paia di razzi, 1450 girandole, 100 razzi da sparare in alto e 12 grandi ruote”.

Ai fuochi si dava moltissima importanza perché era credenza comune che questi fossero molto graditi a S. Vigilio. Infatti, quando si pensò di allestire uno spettacolo analogo per festeggiare la nascita del Re di Roma, nel 1811, non se ne fece nulla perché la pioggia impedì l’esplosione dei fuochi. E la vox populi sentenziò: “San Vigilio vuole i fuochi solo in onor suo”.

 



 

 
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