Sul prato del Doss Trento, al
calare della sera, rischiarata da trepide fiammelle, tra le note dei canti
gregoriani e lo scandire della Regola di San Benedetto, si rivivono storie
passate e presenti, storie di umanità, di sofferenza, ma anche di grande
speranza.
È questo lo scenario offerto a tutti quelli che,
salito il Verruca dalla panoramica strada degli Alpini, si apprestano alla
rievocazione della “Cena Benedettina de Sancto
Apolenario”.
L’intento
è sempre stato quello di voler offrire una voce ed uno spazio a culture e a
situazioni che si trovano o si sono trovate a dover fare i conti con
l’intolleranza e nel contempo far emergere alta la vocazione alla pace
propria della città di Trento e di tutti i suoi
cittadini.
Così sono
stati ospiti fin dal 1994, personaggi di culture e religioni diverse:
monaci tibetani, rabbini ebrei, alti rappresentanti di paesi stranieri,
uomini e donne che hanno segnato profondamente il nostro
tempo.
Come è
ormai tradizione l’identità dell’ospite verrà rivelata poco prima
dell’inizio della manifestazione; preme comunque anticipare che, in segno
di doverosa comunanza, la
Solidarietà scandirà i tempi della Cena di
quest’anno.
Il menù della Cena Benedettina è assai frugale, come si
usava un tempo per i pellegrini: pasta e fagioli, pane e formaggio, acqua,
vino e un dolce. Il Pane di San Vigilio, una specialità appositamente
realizzata per l’occasione, viene preparato dall’Associazione Panificatori
della Provincia di Trento. A partire dalle ore 20.00 sarà aperto il
cancello da via Brescia.
I biglietti
sono disponibili a partire da lunedì 7 a mercoledì 9 giugno, o fino ad
esaurimento, presso lo stand informativo di Piazza Duomo, con orario 10.30
– 20.00.
Il prezzo del biglietto è 15 €.